Claudio Bisio 4 aprile al cinema con “Amore, bugie e calcetto”
Filippo Nigro, Claudia Pandolfi, Angela Finocchiaro, Giuseppe Battiston e soprattutto Claudio Bisio. Ecco il cast della commedia diretta da Luca Lucini “Amore, bugie e calcetto”, che uscirà il 4 aprile nelle sale italiane. La storia ruota attorno a 5 amici che si danno settimanalmente un appuntamento cui non possono, e non vogliono, mancare per nessun motivo: la partita di calcetto. Un’occasione per confrontarsi dentro e fuori dal campo. “Io e Fabio Bonifacci, lo sceneggiatore, siamo stati giocatori di calcetto e trovo -racconta il regista Lucini – che questo sport sia la metafora della vita, uno sfogo universale e contemporaneo”. Così è partita questa commedia che uscirà il 4 aprile in 250 sale: “Il film nasce anche da un trauma giovanile, una frase del grande allenatore Nereo Rocco che il mio vecchio mister -afferma Bonifacci, che dal suo script ha tratto un probabile best seller per Mondadori- diceva sempre: in campo sei come nella vita. Avevo 13 anni, non sapevo chi ero, e questa responsabilità mi terrorizzava”. Il calcio al cinema, però, raramente funziona. “Da appassionato -riprende Lucini- lo so bene: non a caso ci tenevo a riprendere le partite con almeno due macchine da presa, provando e riprovando schemi precisi”. “Nereo Rocco -racconta Claudio Bisio, il comico di Zelig- diceva anche colpite tutto quello che si muove, se è la palla meglio”. Era un filosofo. Il bello di questo film è che il calcetto è uno specchio, un pretesto per parlare della vita. Cos’è il nostro spogliatoio se non un momento di autocoscienza maschile?”. Pandolfi e Finocchiaro, invece, si trovano in disaccordo sulle differenze di genere. “Gli uomini in branco si coalizzano -sostiene la prima- le donne si massacrano”, e, ancora,”non è vero, è che a noi manca, crescendo, la dimensione ludica, mentre per loro è quasi un’esigenza fisica”. Il cast è la forza del film, insieme alla regia, che accarezza Trieste facendola diventare una città mitteleuropea universale: “Battiston, Nigro, Bisio e Finocchiaro già li avevo in testa mentre scrivevamo i loro personaggi – riprende il regista – gli altri mi hanno folgorato con provini fantastici, come Claudia Pandolfi”.
